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Posts Tagged ‘concept album’

Il concept album è quel tipo di album musicale, in cui tutte le canzoni sono legate da un tema, ad una storia, ad un punto di vista… Nei casi più semplici si limita ad essere il tema di cui parlano i testi dei vari brani, ma non è detto che il tema comune non possa essere applicato anche allo stile, alle progressioni armoniche e tutto ciò che riguarda l’aspetto strumentale. Questo è quello che ha fatto il progressive rock.

Thick as a brick - Jethro Tull

In realtà il concept non nasce con il progressive rock, ma esisteva già da prima, come idea di una raccolta di canzoni che trattano tutte uno stesso tema. Ma è con l’esplosione del progressive che quest’idea inizia a venir utilizzata abitualmente, tanto che concept album è quasi sinonimo di album progressive. Come dicevo, non sono solo i testi ad essere accomunati da un unico argomento, ma anche le parti strumentali sono strettamente legate tra le varie tracce. Esempi di queste interconnessioni che contribuiscono a formare un unico più grande brano possono essere la scelta di un’unica tonalità per tutto l’album, un motivo melodico che viene ripreso in più canzoni, una stessa atmosfera di fondo..

Strettamente connessa al concetto di concept album ed utilizzata dai musiciscti progressive è la suite: un’unica canzone composta di più parti, di durata molto lunga. Spesso il limite era dato dalla durata di ciascun lato del disco in vinile, come per Thick as A brick dei Jethro Tull, comunque in tutti i gruppi progressive è forte l’idea che la musica scaturisca da un’idea originaria, per poi evolversi, progredire, ma senza mai perdere la continuità con se stessa.

Whis you were here - Pink Floyd

Alcuni esempi, tra i più conosciuti sono Whis you were here e The wall dei Pink Floyd, The lamb lies down on Broadway dei Genesis, Picture at an Exhibition di Emerson Lake & Palmer, ma anche gruppi italiani, come il disco Darwin! dei Banco del mutuo soccorso. Per quanto riguarda l’Italia, un caso particolare si applica ai cantautori, che vengono influenzati dallo stile progressive e in quegli anni in cui il genere ha così successo lo adottano e reinterpretano: penso a Fabrizio de André in concept come Tutti morimmo a stento o Storia di un impiegato, in cui non manca nessuna delle caratteristiche per potersi definire un concept album progressive.

Questi ultimi esempi rendono bene l’idea di come in un concept album, le singole canzoni non assumono pienamente il loro significato, se non contestualizzate all’interno di tutto il disco. Insomma, va ascoltato dall’inizio alla fine, e chi non ne ha la pazienza si perderà parecchio!

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